terça-feira, fevereiro 21, 2017

Pier Angeli e Debbie Reynolds em São Paulo, Cine Metro, Avenida São João, 1953. Uma homenagem, fotos redescobertas incríveis (Vinicius de Moraes). Hotel Comodoro, Nick Bar e Cine Metro. Prefeito Garcez.

Nós somos as nossas lembranças, os nossos erros, tudo o que vivemos. Nossos atos nos definem. Apesar de toda a dificuldade, é bom olhar pra trás e perceber que tudo o que você fez te trouxe até onde está agora.

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Fazia Frio no Largo do Arouche dia 09 de abril de 1953; Pier Angeli tinha telefonado para James Dean; Ela se suicidou em 1971.
A história precisa ser revivida.
Chico Matarazzo III continuou sua vida e nunca mais esqueceu estes dias felizes, sem romance


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ovadiasaadiaDebbie Reynolds, estrela da Metro MGM, mãe de Carrie Fischer (RIP), aqui em São Paulo nos idos de 1954 ao lado de Pier Angeli e do prefeito da cidade na época o SR. Garcez. Palco do cine Metro, Avenida São João esquina com Rua dos Timbiras, onde dançaram e cantaram. Jantaram no Brahma ao ladinho. Hoje Bar Brahma.Parece ficção cientifica.
(Arquivos Ovadia Saadia) - Anderson Luiz




Pierangeli, (Sardenha, 19 de junho de 1932 - Los Angeles, 10 de setembro de 1971) foi uma atriz italiana.

Biografia de Pier Angeli


A pele morena e olhos verdes da então estudante de Artes em Roma chamou a atenção do diretor italiano Vittorio de Sica e do francês Leonide Moguy, que a escolheram para heroína de Amanhã Será Tarde Demais, filme este que representou a juventude do pós-guerra italiano e seus rígidos tabus. Na seqüência, conseguiu o papel principal em Teresa, após audição na Itália realizada pelo escritor do filme Stewart Stern. O sobrenome Pierangeli é dividido como nome artístico para melhor aceitação do público americano. Realiza o seu segundo filme italiano "Amanhã será um Novo Dia". Neste ínterim, perde o pai e segue para Hollywood com sua mãe e irmãs em 1950, já contratada pela Metro-Goldwyn-Mayer.

Estrelou várias películas norte-americanas. Na primeira metade dos anos 50 sua carreira e popularidade atingiram o apogeu.

Em 1953 foi eleita uma das 10 "Estrelas do Amanhã". Também em 1953 veio em excursão ao Brasil e a outros países da América do Sul em companhia da amiga Debbie Reynolds.

Com Vinicius de Moraes, então Cônsul da França em São Paulo, 1953


Com o colunista social Hélio Silveria.

Com Chico Matarazzo III, herdeiro do império Matarazzo que dominava financeiramente São Paulo: prestígio e glamour.



O final de 1953 traz igualmente o fim do noivado com o ator Kirk Douglas.

Em 1954 durante as gravações de "O Cálice Sagrado" conhece o estreante ator James Dean. Os dois namoram sob forte oposição da mãe da atriz, que não aceita o comportamento de Dean. Pier termina o namoro depois de 3 meses. Em novembro de 1954 a atriz se casa com o cantor-ator ítalo-americano Vic Damone, que conhecera 3 anos antes durante as gravaçoes do filme The Devil makes Three, na Alemanha.


No palco do Cine Metro cantando o Abadabada ao lado do ator Carleton Carpenter.
Carleton Upham Carpenter, Jr. (born July 10, 1926), known professionally as Carleton Carpenter, is an American film, television and stage actor, magician, songwriter, and novelist. 



E se non si fossero mai lasciati? Se Anna Maria Pierangeli avesse accettato la proposta di matrimonio di James Dean? Avrebbe avuto l’occasione per fare il salto da starlet a star di Hollywood? E lui sarebbe stato meno spericolato al volante e nella vita?  “Pier” e “Jimmie” erano troppo simili per non riconoscersi, le fragilità dell’uno risuonavano in quelle dell’altro. Ma si somigliavano anche troppo per resistere come coppia. Quella relazione durata un’estate è entrata nella leggenda e Anna nella storia, come “l’unico grande amore di James Dean”.
«Erano due ragazzini che si sono ritrovati quasi senza volerlo in un mondo dei grandi che li divorava». Così, Alessandra Mastronardi che è diventata Anna Maria Pierangeli in un film, Life (di Anton Corbijn, dall'8 ottobre nelle sale), sull’amicizia tra James Dean (Dane De Haan) e il fotografo Dennis Stock (Robert Pattinson). «Lei è stata travolta da quel successo con tutta la famiglia, lui era un disadattato, magnetico e disarmante, ma allergico a regole e compromessi. Quel disagio li ha molto legati», continua l’attrice. «Se e quanto si siano amati solo loro due lo sanno».  
Nata il 19 giugno del 1932 a Cagliari, dove i genitori si erano trasferiti per lavoro, Anna è cresciuta a Roma, con la sorella gemella Marisa, il padre Luigi, architetto fascinoso e farfallone, molto considerato negli ambienti che contavano (Enrico Mattei era stato il padrino della figlia) e la madre Enrica che aveva dovuto rinunciare al mestiere di attrice perché troppo “disdicevole”: si occupava delle bambine, nel ‘47 sarebbe arrivata anche Patrizia.
Anna era identica al padre. Stesso modo di fare seduttivo, stesso charm. «Abilissima nel disarmarti, abbagliarti, distrarti», ha dichiarato la madre. Una manipolatrice, come spesso lo sono i bambini: lei, però, avrebbe continuato ad esserlo per tutta la vita. Sensibile e delicata, non amava studiare, raccoglieva cani randagi e si rifugiava in un mondo suo, circondata da bambole e pupazzi. Altro aspetto dell’infanzia che si sarebbe portata dietro nell’età adulta. Lei e il padre sono “un cerchio magico” coma scrive Jane Allen nella biografia dell’attrice (Pier Angeli. A fragile Life).  Marisa è l’esclusa.   
Hanno dieci anni quando i nazisti entrano a Roma. Luigi vuole che la vita continui come prima (“Non ci nasconderemo nei buchi dei muri come gli insetti”), ma a volte è difficile trovare anche solo della frutta per sfamare le bambine. Qualcosa di brutto sicuramente traumatizza Anna per sempre. Un uomo ucciso davanti ai suoi occhi? Una donna con il figlio morente tra le braccia dopo lo scoppio di una bomba? Un soldato che la insegue imbracciando il fucile? Negli anni, le versioni cambiano: i ricordi si confondono con le invenzioni a beneficio della stampa, e gli aneddoti rubati alla sorella, che lei domina. Nelle interviste ripete spesso di non voler diventare grande, che a Roma è cresciuta troppo in fretta, che davanti a lei vede una montagna e aspetta qualcuno che la prenda per mano e la scali con lei. Sicuramente, non sono stati anni facili.
Ha 15 anni e mezzo quando il Cinema la scopre. Anna sta camminando per via Veneto. Un signore si alza dal tavolino di un bar e la raggiuge: “Posso guardarla?” le chiede. Studia il suo viso dolce e naif, una bellezza naturale, luminosa, eterea. “Le piacerebbe fare un film?”, le domanda.  Quando sua madre legge il nome sul biglietto da visita trattiene il fiato: Vittorio De Sica. Negli stessi giorni, un’ex attrice, affittuaria dei Pierangeli, invita Enrica e le figlie a casa per un té: c’è anche il regista Leonide Moguy che rimane molto colpito da Anna. Lui e De Sica stanno lavorando allo stesso film e quando si sentono al telefono, quasi contemporaneamente, dicono: “Ho trovato Mirella!”. Non è mai troppo tardi  vince a Venezia. E la giovanissima Anna Maria Pierangeli si aggiudica un Nastro d’Argento. Nel frattempo, Hollywood, sta a guardare...
Papà Luigi le aveva concesso di fare il film a patto che Enrica la seguisse come un’ombra. Fu allora che nacque il forte rapporto di dipendenza tra mamma e figlia. La scena del bacio sul set è una tragedia. Anna è timidissima e ingenua: è convinta che basti un bacio per rimanere incinta. Per molti film a venire le scene romantiche la manderanno in crisi: dolori allo stomaco, fughe in lacrime, svenimenti...
È Silvio D’Amico a segnalare il suo nome allo sceneggiatore americano Stewart Stern, in Europa in cerca della protagonista di Teresa, storia di una sposa di guerra che segue il marito in America: un volto che esprima un’innocenza quasi dolorosa. Quando la vede quasi gli si ferma il cuore- parla di heartbreak- e manda subito un telegramma al regista: trovata, è lei. Quel che si dice “un calice bianco pieno di fuoco”. De Sica aveva parlato di “purezza d’animo”, con qualcosa di animalesco: siamo lì. Nel film di Fred Zinnemann la Pierangeli e i suoi primi piani rubano la scena.  L’Hollywood Reporter la definisce “the hottest thing to hit this village in years”, la novità più interessante degli ultimi anni. Ma quando Anna  torna a Roma suo padre muore. Enrica si ritrova con tre figlie da crescere. Cede alle lusinghe di Hollywood, nonostante gli avvertimenti dell’amico Steward Stern («Mi prometta, per il bene di sua figlia, che non vi trasferirete mai a Los Angeles») e diventa sempre più protettiva. (Elle Itália, 2015)

Ela não era exuberante como Sophia Loren, vivaz como Gina Lollobrigida, ou intensa como Anna Magnani. Mas era talentosa. O que a distinguia das outras atrizes era uma qualidade de garota comum, uma maneira suave de falar, um rosto mais delicado, e a habilidade de entregar-se a performances verdadeiramente deslumbrantes.
Talvez ela tivesse extraído de experiências reais as emoções que transmitiu nas telas. Sua vida pessoal era agitada. O mundo a perdeu em 1971, ainda em uma idade jovem. Para ela, a fama, a glória e a felicidade não foram duradouras. (Rafaella britto- Império retrô- ver excepcional biografia de Pier Angeli).

Tarde de autógrafos com Pier Angeli em São Paulo, 1953.
Um fã presenteia Pier Angeli com um abacaxi, então fruta exótica dos trópicos. 

Chico Matarazzo III e Pier Angeli: noite de festa no cine Metro em 1953.


Com a diva do cinema e do teatro, Tônia carrero no Hotel Comodoro, Largo do Arouche.

Lucas Nogueira Garcez (São Paulo9 de dezembro de 1913 — São Paulo, 11 de maio de 1982) foi um engenheiro e político brasileiro. Recebeu o prêmio de Eminente Engenheiro do Ano em 1968.
Foi governador do estado de São Paulo entre 1951 e 1955. Aqui com Debbie reynolds em São Paulo, Cine Matro 1953.

O governo Garcez (1951-1955)

Durante seu mandato criou o Departamento de Águas e Energia Elétrica (DAEE), as Usinas Hidrelétricas do Paranapanema (USELPA), o Conselho Estadual de Higiene e Segurança do Trabalho, o Departamento de Assistência Médico-Hospitalar ao Servidor Público Estadual e o Fundo de Amparo ao Menor.
Foi grande incentivador da construção de usinas hidrelétricas, vindo a inaugurar as usinas de Salto Grande, Limoeiro, Euclides da Cunha e Barra Bonita, bem como os aeroportos de Congonhas e Viracopos e a finalização das obras da Via Anchieta, além da inaugurar a Escola de Engenharia de São Carlos da Universidade de São Paulo, onde profeiru a primeira aula em 18 de abril de 1953.[1]
Seu governo instituiu um plano de desenvolvimento estadual denominado PAGE - Plano de Ação do Governo Estadual.[2]
Em 1951, institui uma comissão mista criando o Parque do Ibirapuera para que esse se tornasse o marco das comemorações do IV Centenário da cidade de São Paulo em 1954. O arquiteto Oscar Niemeyer teve a responsabilidade pelo projeto arquitetônico, construindo, entre outros edificios, o Pavilhão Lucas Nogueira Garcez, popularmente conhecido como Oca (Parque do Ibirapuera). Tambem em 1954, fundou a Orquestra Sinfônica do Estado de São Paulo, conhecida como OSESP.



Com Vic Damone teve um filho (Perry Damone, hoje empresário e DJ em Phoenix, Arizona). Após um casamento atribulado, o divórcio de Vic Damone acontece em 1958, ano em que a atriz também cancelou o seu contrato com a MGM.

Como atriz "freelancer" atua no filme Momentos de Angústia, ao lado de Richard Attenborough, considerado por muitos da crítica especializada o seu melhor desempenho. Devido à falta de trabalho em papéis consistentes em Hollywood, volta para a Itália no final dos anos 50.


Um segundo casamento com o compositor italiano Armando Trovaioli durou de 1962 a 1965. Deste casamento teve outro filho nascido em 1963 (Andrew Trovaioli, publicitário).

Após a separação do segundo marido, aceita a recomendação de Debbie Reynolds e volta para os Estados Unidos em 1971, onde realiza um último trabalho no filme de ficção científica "Octaman". Neste ano ganha também um papel na série de TV Bonanza, que não chegou a realizar.

Segundo a biografia documentada "Pier Angeli: a fragile life", a atriz faleceu no dia 10 de setembro de 1971, logo após as gravações de seu último filme, de uma overdose de barbitúricos.

Ao seu velório compareceram, além da família e fãs, amigos do passado áureo, como as famílias de Kirk Douglas e Stewart Stern. Está enterrada na França.

Tinha uma irmã gêmea fraterna, a também atriz Marisa Pavan e ainda uma irmã mais nova, a dubladora Patrizia Pierangeli.


* Saudades de Pier Angeli. Debbie Reynolds - uma das rainhas de Hollywood- veio a falecer em 2016 dia 26 de dezembro, um dia após sua filha Carrie Fisher. Mais um capítulo da vida de Hollywood que se encerra para sempre.

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